Grès porcellanato

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Grès porcellanato

Il suo nome deriva da grès cioè da un materiale ceramico a struttura compatta e vetrosa, e porcellanato perché le caratteristiche tecniche ricordano molto da vicino quelle della porcellana.

L’alta pressatura e le elevate temperature di cottura rendono queste piastrelle quasi completamente vetrificate conferendo loro elevate caratteristiche meccaniche, di resistenza al gelo, all’attacco chimico e all’abrasione.

Il grès porcellanato compare sul mercato alla fine degli anni ’80.Veniva proposto in tinta unita o effetto sale e pepe o  variegati.

Si è passati poi a produrre grès porcellanati di grande formato e con colori che si avvicinavano a quelli dei materiali naturali fino ad arrivare ai gres di ultima generazione dove possono essere facilmente riprodotti effetti naturali di marmi, graniti, pietre, con un risultato veramente sorprendente.

Il gres porcellanato può essere:

  • naturale (opaco)
  • naturale-strutturato (con funzione antiscivolo,superficie ruvida)
  • levigato (lucidato a specchio) 
  • lappato, semi lucido, semi levigato (si presenta con una superficie sufficientemente liscia ma non lucida e non riflettente
  • smaltato
  • non smaltato.

Il grès porcellanato smaltato combina la possibilità di scelta e la resistenza agli agenti chimici della ceramica smaltata con le prestazioni e la durata del supporto in gres porcellanato.

 

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Sono da ricordare senz’altro i seguenti vantaggi:

  • bassissimi valori di assorbimento d’acqua,
  • alta resistenza meccanica, resistenza all’aggressione di agenti chimici ,
  • durezza superficiale,
  • caratteristiche di antigelività,
  • elevata resistenza alla compressione,
  • l’antistaticità.

Grazie  alla vasta gamma di scelta, per  colori, tessiture e formati, che consente di trovare una soluzione ad ogni esigenza progettuale, il grès porcellanato può essere utilizzato per pavimentare:

  • aereoporti
  • centri commerciali
  • alberghi e ristoranti
  • scuole
  • banche e supermercati
  • industrie
  • mense
  • musei
  • esterni

 

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Posa del grès porcellanato

Posa con malta cementizia:

dopo aver posato il pavimento è importante eseguire con cura la fase della vibratura o battitura, verificando che il retro della piastrella sia ben coperto dalla malta.
Questa verifica assume particolare importanza quando si posa il gres porcellanato per le sue particolari caratteristiche di bassa porosità.

Posa con collanti:

dopo aver seguito le istruzioni dei produttori per la preparazione del impasto si stende uno strato di collante sulla  superficie del massetto e si posa il pavimento in grès.
Anche in questo caso è necessario controllare che il collante sia distribuito sull’intera superficie di aggrappaggio della mattonella.

In tutti i casi si suggerisce di posare il materiale fugato (la fuga è lo spazio che separa una piastrella ceramica dall'altra, riempito con stucchi appropriati).Le fughe oltre a sottolineare il  formato delle piastrelle ed assolvere ad una funzione estetica servono ad in fase di posa in opera e ammortizzare  le tolleranze di  planarità  e dimensionali delle piastrelle.

Si può renderla meno evidente  impiegando stucchi colorati in tono con quello del materiale ceramico, oppure esaltarne con colori in contrasto.

 

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Manutenzione del grès porcellanato
In ogni caso è necessario, a posa ultimata, pulire il pavimento subito dopo la posa eliminando completamente i residui cementizi,  di collanti ed eventuali eccedenze di stucchi.
In caso di macchie si consiglia di  intervenire nel più breve tempo possibile, utilizzando appropriati prodotti.
Di norma non è necessario alcun trattamento speciale dopo la posa, né l'uso di particolari detergenti per la pulizia. E' comunque consigliabile la protezione dallo sporco abrasivo nelle zone di ingresso e dalla caduta di oggetti in prossimità dei piani di lavoro.

 

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