Pavimenti in gomma
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Presentazione generale pavimenti in gomma
Resilienza, stabilità dimensionale e resistenza sono le caratteristiche naturali dei pavimenti in gomma. Disponibili in una vasta gamma di colori e modelli che rende facile e piacevole progettare con i pavimenti in gomma.
Importanti fattori come:
rendono i pavimenti in gomma sempre più utilizzati.
La vasta gamma di modelli, colori, spessori e formati offre un'ampia libertà di scelta. Grazie alle sue caratteristiche i pavimenti in gomma sono la scelta ideale per scuole, ospedali, palestre, auditorium, aule, teatri, sale di riunione, negozi, uffici, industrie, sale computer, aeroporti, stazioni, scale, rampe, mense, teatri, biblioteche, asili nido, uffici, rsa.
Utile è ricordare che le pavimentazioni in gomma offrono anche soluzioni per scale, per zoccolini battiscopa e paragradini.
I migliori pavimenti in gomma non contengono: alogeni (cloro, fluoro, bromo e iodio), amianto, formaldeide, cadmio, CFC (Cloro, Fluoro, Carburi), plastificanti. In nessun stadio della sua fabbricazione.
I pavimenti in gomma sono conformi agli standard nazionali ed internazionali di reazione al fuoco.
La bassa emissione di fumi e, soprattutto, la non tossicità dei fumi, assicura la sicurezza nei luoghi di lavoro e nei luoghi pubblici.
Alcuni prodotti sono disponibili in versione acustica, statica dissipativa, conduttiva, per applicazioni ove il controllo elettrostatico è di primaria importanza (ospedali, sale computer, clean rooms, elettronica, ecc).
Particolari mescole di gomma, definite antiolio, permettono ai pavimenti in gomma di essere utilizzati anche nelle applicazioni in cui il petrolio, il grasso e le sostanze chimiche sono costantemente presenti (impianti di trasformazione dei prodotti alimentari, i laboratori, concessionarie auto, saloni di bellezza, ecc)
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Cenni storici: La gomma naturale o caucciù è un idrocarburo polimerico (isoprene) che si ottiene dal lattice di alcune piante, tra le quali la più importante è l’Hevea Brasiliensis (chiamata dagli indios amazzonici kauciuk, da cui il nome ). Conosciuta per secoli in America Meridionale, la gomma arriva in Europa nella prima metà del Settecento ed è impiegata soprattutto come impermeabilizzante e per la costruzione di suole, finchè il processo di vulcanizzazione, scoperto da GOODYEAR nel 1839, ne permette l'ampliamento delle possibilità d'impiego. Dal 1930 si ottengono gomme sintetiche, prevalentemente derivate da trasformazioni dell'Acetilene, costituite da Butadiene con l'aggiunta d'altri polimeri quali lo Stirene e l'Acronitrile, al fine di ottenere un copolimero ovvero una macromolecola composta da polimeri diversi che possono essere miscelati in vare quantità per ottenere prestazioni diverse.
Produzione: In relazione alle tipologie il pavimento in gomma viene suddiviso in : - pavimentazioni in gomma con superficie a rilievo, omogenee od eterogenee - pavimentazioni in gomma con superficie liscia, omogenee od eterogenee - pavimentazioni in gomma con superficie liscia, omogenee od eterogenee, e sottofondo in schiuma La gomma sintetica non è tutta uguale, ma ogni gomma è un composto, una mescola di vari polimeri , selezionati per prestazioni specifiche quali la resistenza all'abrasione, l'elasticità, la resilienza, la resistenza alla luce, agli oli, ecc. La gomma sintetica è un elastomero, in altre parole una sostanza macromolecolare capace di subire, senza lacerarsi, un allungamento pari a più volte la sua lunghezza iniziale e di ritornare, terminata la sollecitazione, alle condizioni di partenza. Questa proprietà è ottenuta con un processo di vulcanizzazione o reticolazione che avviene mediante lavorazione a caldo della mescola in cui stata aggiunta una percentuale di zolfo o d'ossidi metallici. Gli elementi di una mescola sono combinati in un mescolatore, dove ai copolimeri sono addizionati i pigmenti coloranti, le cariche inerti, le cariche rinforzanti, i vulcanizzanti, ecc. Il composto primario così ottenuto è definito Crudo, in quanto non ancora vulcanizzato e quindi plastico.
La successiva fase di vulcanizzazione può utilizzare tre procedimenti fondamentali: 1- calandratura di due strati di crudo con caratteristiche fisiche e d’aspetto differenti, precalandrati a freddo, in cilindri a pressione riscaldati per ottenere teli vulcanizzati continui di altezza fissa e lunghezza variabile. Lo strato di crudo superficiale è più ricco di polimeri per una maggiore resilienza e si diversifica per aspetto, potendo essere di unico colore o marmorizzato o decorato mediante inclusione o dispersione di granuli colorati al suo interno, inoltre può ricevere un disegno o una goffratura se uno dei due cilindri di calandra lo prevede; lo strato di supporto è in genere più ricco di cariche inerti per conferire maggiore stabilità e miglior attacco per l'adesivo. 2- Inserimento di granuli di varie dimensioni nella mescola a crudo, per ottenere così un calandrato omogeneo a disegno passante in tutto lo spessore del pavimento. 3- Stampo discontinuo a pressione ottenuto attraverso l’inserimento del crudo, unito o con granuli colorati, all'interno di uno stampo costituito da due matrici d’acciaio riscaldate ad alta pressione per cui il crudo è costretto ad assumere il rilievo delle matrici e contemporaneamente è vulcanizzato; con questo procedimento si ottengono lastre di dimensione definita. Lo stampo a pressione permette di ottenere prodotti con prestazioni superiori a parità di mescola, grazie al tipo di vulcanizzazione, con una maggiore resistenza all’abrasione; va ricordato che questo tipo di procedimento permette di ottenere rilievi più precisi specifici quali la coda di rondine delle gomme per attacco cemento.
Caratteristiche tecniche: MANUTENZIONE, PULIZIA E IGIENE - L'opera di manutenzione, se eseguita a regola d'arte, è la medesima utilizzata per gli altri pavimenti resilienti, ma, in alternativa e solo per la gomma, è possibile effettuare la manutenzione"a secco" che permette un considerevole risparmio d'acqua, di detersivi e di energia elettrica a tutto vantaggio dell'igiene dell'ambiente in cui è posto e dei parametri di rispetto dell'ecologia. Il pavimento resiliente in gomma ha un'assoluta precisione di posa e non lascia scalini né spazi fra le parti, inoltre per la sua estrema stabilità dimensionale non è necessaria la saldatura. Nei pavimenti resilienti in gomma è comunque possibile sigillare i giunti laddove sia necessario; il luogo d'utilizzo d'eccellenza di questa tecnica è costituito dagli ospedali dove è contemporaneamente necessario realizzare ambiti privi di angoli e spigoli vivi perché si possa abitualmente procedere alla disinfezione più accurata. E' importante ricordare come questa operazione non sia necessaria poiché le pavimentazioni in gomma non contengono plastificanti e non subiscono ritiri dopo l'installazione, ma comunque possibile nei casi dove sia prescritta a causa di problemi di igiene o altro. RESISTENZA ALLE BRUCIATURE - Se una sigaretta accesa cade su un pavimento resiliente in gomma non è un problema, questa superficie non teme la brace e nessun segno o macchia vi rimarrà impressa. Il pavimento resiliente in gomma, essendo vulcanizzato non fonde (brace, 6-700 gradi), come accade per i materiali a base termoplastica. COMPORTAMENTO AL FUOCO - il pavimento resiliente in gomma è l'unico materiale resiliente di produzione industriale con una resistenza di comportamento al fuoco molto elevata, come richiesto dalle specifiche norme francesi ed inglesi riguardo ai pavimenti da posare all'interno di mezzi di trasporto. Infatti in base ai quattro parametri di comportamento al fuoco: A) velocità di propagazione della fiamma B) quantità di fumi C) opacità dei fumi D) tossicità dei fumi è stato verificato che il pavimento resiliente in gomma è l'unico che consente di ottenere un'efficace equilibrio tra tutti e quattro questi parametri. La specifica caratteristica più importante è data dal fatto che il pavimento resiliente in gomma se attaccato dal fuoco - e comunque con una bassa velocità di propagazione della fiamma - non produce gas tossici e corrosivi. COMFORT AL CALPESTIO - Il termine resilienza sta proprio a significare il fatto che il pavimento resiliente in gomma è in grado di assorbire una serie infinita di urti e sollecitazioni senza rompersi. Quindi il pavimento resiliente in gomma, in quanto resiliente non è rigido ma è in grado di assorbire una serie infinita di urti e attutire le sollecitazioni esterne, senza modificare la propria struttura. Altro valido esempio è dato dai vantaggi in termini di comfort, che si riscontrano in tutti quegli ambienti, come gli ospedali, in cui le persone sono costrette a camminare molto durante la giornata. ANTISTATICITA' - I cattivi conduttori (bachelite, vetro, lana, fibre sintetiche) sono soggetti ad accumulare cariche elettrostatiche quando sono sottoposti a sfregamento. Anche il corpo umano accumula cariche elettrostatiche prodotte dai suoi indumenti, in particolare quando è isolato da terra (scarpe di gomma). Quando la differenza di potenziale è sufficientemente elevata (cioè intorno ai 2.500 volts ) la carica provoca uno choc avvertibile dalle persone, si indica, perciò in 2.500 volts la soglia di sensibilità umana. I pavimenti resilienti in gomma limitano l'immagazzinamento di queste cariche, mai dando origine ad accumuli superiori ai 2.000 volts. Questo motivo unito alla capacità intrinseca di dispersione, è la ragione per cui, negli ambienti in cui le cariche elettrostatiche possono essere dannose, vengono impiegati pavimenti resilienti in gomma. RESISTENZA AGLI AGENTI CHIMICI - Nell'utilizzo industriale si presentano due possibili situazioni di presenza di agenti chimici: A) quella di un contatto accidentale: in questo caso il pavimento resiliente in gomma ha un ottima resistenza ai solventi, acidi e basi diluite ed altri reagenti chimici. B) quella di un contatto permanente: in questo caso il pavimento resiliente in gomma, grazie alla possibilità di richiedere la composizione con specifiche caratteristiche tecniche, offre garanzie a particolari agenti chimici. Si deduce che i pavimenti resilienti in gomma sono la migliore risposta alle esigenze di luoghi, come ospedali o i laboratori, dove vengono effettuate azioni di disinfezione con detergenti particolari. RESISTENZA ALL'USURA - Un significativo test è stato effettuato dalla Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino che ha verificato come in un corridoio rivestito con un pavimento resiliente in gomma a bolli, con più di diecimila passaggi al giorno, il consumo dei bolli del pavimento dopo un anno di test è stato così irrilevante da non essere misurabile. Una delle cause di questi positivi risultati è l'indurimento che la superficie in gomma consegue nel tempo e che ne permette l'aumento progressivo della resistenza all'usura. COMPOSIZIONI SPECIALI - Le caratteristiche standard del pavimento resiliente in gomma possono essere modificate per far fronte alle più svariate esigenze. Ecco quindi che da un pavimento resiliente in gomma si possono ottenere qualità speciali: elettro-conduttive; elettro-dissipative; resistenze agli oli ed ai grassi; accentuate resistenze all'usura, alla lacerazione ed agli impatti in genere; con elevate proprietà di isolamento dal rumore da calpestio; con elevata resistenza di comportamento al fuoco. QUALITA' ELETTROCONDUTTIVE ED ELETTRODISSIPATIVE - Il pavimento resiliente in gomma è utilizzato sia per proteggere apparecchiature elettroniche (sale chirurgiche, centri di calcolo ), sia come protezione nelle aree a rischio di esplosione (polveriere ). Un caso esemplare di utilizzo è quello delle sale operatorie dove l'impiego di anestetici come il ciclopropano (che con l’aria può produrre una miscela esplosiva ) e le cariche elettrostatiche dei corpi e degli indumenti impongono la necessità di impiegare un pavimento resiliente in gomma che ne permetta l'e'minazione in maniera graduale e continua per evitare danni agli operatori e agli strumenti. COMPORTAMENTO AGLI OLI ED AI GRASSI - Il pavimento resiliente in gomma è resistente all'azione di oli e grassi perché il materiale ha un assorbimento molto limitato e non gonfia. Questa è, ad esempio, la ragione per cui le guarnizioni delle automobili sono costruite in gomma. RESISTENZA ALL'USURA ED ALLA LACERAZIONE - Si possono produrre pavimenti resilienti in gomma con elevatissima resistenza all'usura ed alla lacerazione per aree speciali ad alta intensità di traffico pedonale (es.: ponti di passaggio nelle metropolitane ). Uno degli impieghi dove questa caratteristica viene più esasperata è quello degli spogliatoi e corridoi dei Palaghiaccio, dove il materiale cede leggermente sotto il peso della lama dei pattini da ghiaccio ma non si lacera. CARATTERISTICHE FONOASSORBENTI - Esiste la possibilità di ottenere per accoppiamento pavimenti in gomma con un valore di isolamento fino a 18-20 decibel. SMALTIMENTO ED IMPATTO AMBIENTALE - Il pavimento resiliente in gomma è estremamente rispettoso dell'ambiente, infatti la sua produzione non utilizza in nessuno stadio le seguenti materie prime : Alogeni: (cloro, fluoro, bromo e iodio). Nessuna delle materie prime utilizzate per la produzione del pavimento resiliente in gomma contiene, direttamente o indirettamente, PVC. Amianto: è un prodotto a base di asbesto le cui fibre sono cancerogene (eternit): purtroppo non è ancora stato scoperto qual'è il livello minimo pericoloso per l'uomo. In tutto il mondo e nelle strutture pubbliche italiane è di estrema attualità la tematica relativa alla rimozione e successivo smaltimento delle pavimentazione a base di amianto. Formaldeide: è un composto chimico che si sviluppa dagli elementi che costituiscono i pavimenti in legno (es.: collanti, leganti chimici, laminati melamminici, formica ), il cui livello viene misurato negli ambienti chiusi allo scopo di calcolarne la presenza per metro cubo, nell’ambito della valutazione dell’emissione di sostanze volatili rilasciate nel tempo |
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La vasta gamma di modelli, colori, spessori e formati offre un'ampia libertà di scelta.
Il pavimento in gomma è assimilabile ai rifiuti solidi urbani e non a quelli di tipo chimico-industriale. Per questo motivo le pavimentazioni in gomma possono essere smaltite nelle normali discariche oppure avviate agli impianti di riciclo. 
